Mi hijo Eduardo de 7 años lleva un periodo en que le veo que está muy nervioso. Será por los exámenes en la escuela, será por su carácter o una mezcla de todo. Ha tenido diferentes manías y tic nerviosos y también dificultades para expresarse porque a menudo tartamudea.
Los niños bilingüe suelen tener este tipo de "problemas", así como retraso a la hora de empezar a hablar de pequeño. En efecto suelen tener dificultades con palabras nuevas, frases complicadas y largas, y en encontrar la palabra correcta.
No soy una especialista, pero he encontrado un articulo de Mara Luque muy interesante que os remando donde además de informaros os da algunos consejos que me parecieron muy útil.
Mio figlio Eduardo di 7 anni sta passando per un periodo in cui lo noto sempre molto nervoso. Forse è per gli esami a scuola, forse per il suo carattere o per entrambe le cose. Ha avuto differenti manie e tic nervosi e difficoltà per esprimersi perché spesso balbetta.
I bambini bilingui possono avere questi tipi di "problemi", persino qualche ritardo per iniziare a parlare da piccoli. In effetti possono avere difficoltà con parole nuove, con frasi complicate e lunghe, e per trovare la parola corretta.
Non sono una specialista nel tema, ma ho trovato un articolo di Mara Luque molto interessante che vi raccomando, dove oltre ad informarvi sul tema, vi dà alcuni consigli che mi sembrano piuttosto utili.
Per i lettori italiani consiglio invece questo articolo
Diario de experiencias familiares sobre el bilingüismo. Diario di esperienze familiari sul bilinguismo
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14 nov 2012
18 mar 2012
Bilingüismo y vergüenza / Bilinguismo e vergogna
Mi hijo Eduardo, el mayor, siempre ha sido un niño más tímido e introvertido y con él ha sido algo más complicado lo de hablarle en italiano. Me dí cuenta en el parque. Cuando le hablaba y sus amigos se acercaban, se iba o pasaba de mi. Estaba claro que se avergonzaba. Los niños cuando son pequeños no quieren ser diferentes de los demás, quieren pertenecer al grupo, y lo de tener una madre extranjera, al mio no le hacía mucha gracia. Pues lo que hice inicialmente fue hablar en español cuando estaban los amigos cerca y al mismo tiempo empecé a enseñarles a todos algunas palabras italianas.
Primero les fui explicando de que no era inglés el idioma que hablaba, sino italiano (¡lo que no se entiende tiene que ser inglés para los peques!¡ Cómo los entiendo!), y qué sí, italiano como lo de la pizza, los espaguetis que les gustan a todos, etc. Y el toque final con lo de enseñarles a todos decir "ciao mamma".
Ahora que va a Primaria ya tiene menos vergüenza, también porque a casi todos sus amigos les ha enseñado a hacer pizza y por supuesto ya van entendiendo cosas cuando a mi hijo le hablo en italiano en su presencia ¡Vamos que la vergüenza se quita con un buen trozo de pizza!
Y ya se sentirá orgulloso, cuando para ligar soltará unas palabritas dulces italianas ;D
Mio figlio Eduardo, il più grande, sempre è stato un bambino piuttosto timido e introverso e con lui è stato più complicato il fatto di parlargli in italiano. Me ne sono resa conto ai giardinetti. Quando gli parlavo e si avvicinavano i suoi amici, lui se ne andava o mi ignorava. Era evidente che si vergognava. I bambini quando sono piccoli non vogliono essere differenti agli altri, vogliono appartenere al gruppo, e il fatto di avere una madre straniera, a mio figlio, proprio non andava. Allora quello che ho fatto inizialmente è stato di parlargli in spagnolo quando c'erano i suoi amici e allo stesso tempo ho iniziato a insegnare a tutti alcune parole in italiano.
Per prima cosa ho spiegato a tutti che non parlavo inglese, bensí italiano (ciò che non si capisce deve per forza essere inglese per i bambini! Come li capisco!). Italiano sí, come la pizza e gli spaghetti che tanto piacciono a tutti. E il tocco finale è stato insegnargli a dire "ciao mamma".
Adesso che va alle Elementari, ha già meno vergogna, anche perché a quasi tutti i suoi amici gli ha insegnato a fare la pizza e sempre più spesso mi capiscono quando parlo con mio figlio in italiano.
Insomma la vergogna se ne va con un buon pezzo di pizza!
E poi si sentirà orgoglioso quando per rimorchiare tirerá fuori qualche parolina dolce in italiano... ;D
Primero les fui explicando de que no era inglés el idioma que hablaba, sino italiano (¡lo que no se entiende tiene que ser inglés para los peques!¡ Cómo los entiendo!), y qué sí, italiano como lo de la pizza, los espaguetis que les gustan a todos, etc. Y el toque final con lo de enseñarles a todos decir "ciao mamma".
Ahora que va a Primaria ya tiene menos vergüenza, también porque a casi todos sus amigos les ha enseñado a hacer pizza y por supuesto ya van entendiendo cosas cuando a mi hijo le hablo en italiano en su presencia ¡Vamos que la vergüenza se quita con un buen trozo de pizza!
Y ya se sentirá orgulloso, cuando para ligar soltará unas palabritas dulces italianas ;D
Mio figlio Eduardo, il più grande, sempre è stato un bambino piuttosto timido e introverso e con lui è stato più complicato il fatto di parlargli in italiano. Me ne sono resa conto ai giardinetti. Quando gli parlavo e si avvicinavano i suoi amici, lui se ne andava o mi ignorava. Era evidente che si vergognava. I bambini quando sono piccoli non vogliono essere differenti agli altri, vogliono appartenere al gruppo, e il fatto di avere una madre straniera, a mio figlio, proprio non andava. Allora quello che ho fatto inizialmente è stato di parlargli in spagnolo quando c'erano i suoi amici e allo stesso tempo ho iniziato a insegnare a tutti alcune parole in italiano.
Per prima cosa ho spiegato a tutti che non parlavo inglese, bensí italiano (ciò che non si capisce deve per forza essere inglese per i bambini! Come li capisco!). Italiano sí, come la pizza e gli spaghetti che tanto piacciono a tutti. E il tocco finale è stato insegnargli a dire "ciao mamma".
Adesso che va alle Elementari, ha già meno vergogna, anche perché a quasi tutti i suoi amici gli ha insegnato a fare la pizza e sempre più spesso mi capiscono quando parlo con mio figlio in italiano.
Insomma la vergogna se ne va con un buon pezzo di pizza!
E poi si sentirà orgoglioso quando per rimorchiare tirerá fuori qualche parolina dolce in italiano... ;D
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